Andrea D'Ascanio

“Sardomuto è un instancabile disegnatore che lavora in studio con varie tecniche, perlopiù su supporti cartacei, ed un muralista che traspone nel grande formato metropolitano i suoi soggetti preferiti, gli animali. Le sue scelte operative di sono anche scelte politiche: operare in spazi urbani non rappresenta per un artista unicamente l’opportunità di misurarsi con dimensioni “monumentali” ma , soprattutto, l’occasione di far vivere il proprio lavoro in una dimensione sociale più vasta della nicchia costituita dagli appassionati d’arte. L’artista ricorre, anche da disegnatore – o illustratore, come lui si definisce – a tecniche che gli permettono di produrre in piccole serie le sue opere e quindi di poter proporre la sua arte in una formula prêt-à-porter, possibile a tutti. Gli animali di Sardomuto hanno sempre una forte carica totemica chiamata, non per evocare la forza della natura, quanto per sottolinearne la sua fragilità e poesia; anche quando i soggetti sono raffigurati con elmetti militari, o in divisa, prevale sempre la superiorità dell’essere animali sulla bestialità suggerita dal paramento umano. In sostanza per lui il ruolo dell’arte e dell’artista è fortemente legato alla passione civile che vorrebbe ridisegnare un mondo migliore.”

Testo di Josephine Sassu.